L’intervento di restauro ha riguardato un apparato ligneo e policromo di particolare valore devozionale, con l’obiettivo di garantirne la conservazione e restituirlo alla fruizione pubblica come oggetto di culto. Dopo la valutazione dello stato di conservazione e l’approvazione della proposta progettuale, i lavori sono stati eseguiti sotto la costante supervisione dei funzionari preposti alla tutela del bene. Durante i sopralluoghi e la visione in laboratorio di tutti i pezzi è stato possibile avere un quadro completo delle superfici originali superstiti, delle ridipinture e delle cromie, elementi fondamentali per definire la presentazione estetica finale.
L’intervento ha privilegiato la conservazione delle superfici originali e la stabilizzazione dei materiali, evitando rimozioni invasive delle ridipinture fortemente aderenti e rispettando le tracce delle finiture storiche. Sono state realizzate operazioni di consolidamento degli strati pittorici, di stuccatura delle lacune e di ritocco pittorico a velature, con materiali reversibili e tonalità mediate fra quelle originali e quelle delle prime ridipinture. Particolare attenzione è stata posta alle foglie metalliche, compromesse o frutto di vecchi rifacimenti, intervenendo con pigmenti a base di mica e vernici meccate per uniformare l’insieme senza ricorrere a riargentature diffuse.
Sul supporto ligneo si è intervenuti con disinfestazioni, consolidamenti e lavori di falegnameria per garantire stabilità strutturale e reintegrare parti mancanti con materiali compatibili e reversibili. Sono stati inoltre trattati gli elementi metallici con convertitori di ruggine e sostanze protettive, e ripristinati i portacandele mancanti secondo la tradizione. Per il montaggio è stata predisposta una nuova struttura tubolare moderna che agevola le operazioni di montaggio e smontaggio in sicurezza. Infine, il locale di ricovero del triduo è stato sgomberato e ripulito per accoglierlo nuovamente in condizioni adeguate, accompagnando tutte le fasi con completa documentazione fotografica.