Il Triduo di Palosco

Il triduo della Parrocchia di San Lorenzo fu realizzato da Clemente Rivetti, maestro intagliatore di Rovato nel 1910.  Ad oggi, poiché inutilizzato dal 1963-1964, le uniche rappresentazioni complete del triduo le possiamo vedere in un disegno del 1971 e in una fotografia. In queste fonti iconografiche possiamo vedere un possente triduo di legno laccato illuminato da candele su tutta la struttura, perfino la raggiera presenta un'illuminazione propria. Sulla sommità vi è la scritta Miserere, e poco più sotto, sono presenti due candelieri all'estremità. 

Costituito da circa 30 parti mobili, alcune di esse furono riutilizzate per costruire un'imponente cornice per la pala del Martirio di San Lorenzo.  

La cornice è formata da due volute posizionate capovolte rispetto alla loro ubicazione originale, mentre nelle parti superiore ed inferiore della cornice sono state prese l’estremità sovrastante alla raggiera del triduo. Il colore predominante è il rosso e l'oro. 

La raggiera, conservata separatamente, è di forma ovale e costituita da diversi raggi argentati ed elementi decorativi colorati che simulano cristalli colorati.

Le porte del triduo sono state mantenute nella struttura della Chiesa ai lati dell’altare.

Nel 1982 sotto commissione del Parroco Don Alfonso Lupezza la pala fu inizialmente spostata dal transetto orientale nella nicchia centrale al posto della statua di S. Lorenzo realizzata nel 1904. La sistemazione originaria della chiesa bergamasca fu successivamente ripristinata per volontà di Don Marco Marella e della comunità di Palosco.

 

Fonti:

-          Progetto di restauro archivio SABAS BS n. prot. 20464 20/12/2018

-          Integrazione archivio SABAS BS n. prot. 5046 20/03/2009

 

Ludovica Barberio